g U e R R A –

La cortesia del tempo è ora una conquista. Come i fiori nei campi se fossero infiniti e colorati dal nero al bianco, col rosso sangue in mezzo uguale al rosso cuore, col rosso fragola identico allo smalto e al fuoco e al meglio di un tramonto. Non resta niente. Tutto iperveloce. Ferma. Non farmi muovere senza una variazione che lasci un fiato. Un vuoto per la comprensione. La cortesia è una rogna e una preghiera: non c’è nessuna scelta. Non c’è un momento. La scienza muove dal silenzio che nel mondo non esiste, siamo sull’acqua accumulata che in superfice sembra ferma e negli abissi mastica le ossa, le frantuma, facendo la paura dei fantasmi sulla carta inesistenti. Ogni parola esiste e fa carezza, vive e muore e mostra i denti: una per altra, una sopra l’altra circondano il fortino di una finta pace, ciascuna dichiara la sua anima neutrale che striscia fino all’ippocampo, lo cattura dopo un giro a giostra, lo ammaestra, imbriglia il suo cadavere e lo mostra al pubblico che esulta, sciama, poi dorme sogni dolci e indifferenti.  

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Terzo Reich- Romeo Castellucci / installazione – 2025