Cat and the theft

Hai avuto il tuo inferno e l’hai attraversato, non è roba da poco. Non è per tutti la vita intera, chi si contenta muore senza dolore. Non è per la calma del sangue, per il riparo in mezzo ai mobili e ai costumi da sera. Non è per le maschere da business, per il parterre o la subway all’ora di punta. Niente strisce pedonali né copertine, nessuna uscita dal retro senza il conto: ti troveranno senza fretta, come il destino peggiore a Trebisonda. Ti avranno come la vendetta. In caso contrario un contratto accoglie ciascuno che rispetti la fila, scelga voti e un dio a settimana, con una lettera minuscola e un sospiro.

Colpo di rullante

Colpo di clava

Colpo di pistola

Colpo.

Qualunque

Cosa

Succeda

A che serve raccontare chi eri e che cosa sei diventato, spaccando in un punto la storia mentre gli amici ti sputano addosso e i ricordi anche? Perché prendere i panni di un altro, scegliendo un palco dove non c’eri e ripetere di nuovo tutto come allora, dagli anni sessanta al futuro, dalla preistoria all’infanzia, fino al circo, senza neanche un lancio di coltelli, fino al mare in tempesta, con un funerale vestito da cenerentola o da Pasolini? Chi sei tu per riprendere il coraggio di un altro, esattamente sulla stessa strada?

Ebbene se il furto è un’arte, dichiararlo è folle. Qui sul luogo del delitto ci sono lettere senza mittente, destinatari invisibili e il rosso che non può mentire. Ci sono le stesse parole e le stesse canzoni, senza un briciolo di vergogna. Tutto questo dev’essere un affronto.

Eppure.

Funziona.

Funziona perché ciascuno ha il suo accusatore, la sua anima tradita e il rimorso che non demorde, con le scarpe di un servo da leccare per poi fare i conti con la saliva che resta.

Quando hai cambiato armi, ti hanno rincorso mentre la terra bruciava e i pazzi sparavano alla gente famosa. Per cento notti ubriache sei rimasto in piedi a cantare con un respiro: eri un rantolo, con i resti dell’aria ci hai fatto una casa. Ci vuole stomaco per fronteggiare il deserto di un altro e dargli del tu. 

Cat power è un marchio da edilizia, Dylan è il cognome di un mezzo attore. Siamo alla Scala, al Fillmore East, Madison Square, Globe Theatre. La Royal Albert? Nessun concerto è mai stato fatto in questo posto, e Giuda era amico di Gesù.

Quando i poveri suonano battono forte sulle scatole di latta perché qualcuno li senta e getti acqua dal cielo. Serve per lavarsi. Al primo gelo, cammineranno nel fuoco delle rivolte.  

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Cat Power sings Dylan / The 1966 Royal Albert Hall Concert / Domino – 2023